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martedì 15 aprile 2008

Elecscion dei

Ieri è stato il giorno X per gli italiani.
Ieri é stato eletto il partito, o meglio la coalizione politica, che regnerà per il prossimo futuro.

Ieri Mr B è stato rieletto, con tanti voti di distacco.

Ieri l'Italia si è svegliata dopo il sonnellino delle 15 e ha appreso cose che non avrebbe mai voluto apprendere. Forse qualcuno è pure ripiombato nel sonnellino, genere Bella Addormentata... nella speranza che un VERO cavaliere venisse a svegliarlo dicendogli che è stato solo un brutto sogno.

Ieri ho capito che gli italiani non hanno nessuna voglia di cambiare le cose, non hanno voglia di decidere e si fanno abbindolare da chi fa più pubblicità.

Ma oggi è un altro giorno (parafrasando Rossella). Bisogna rimboccarsi le maniche e ricominciare a lottare, a far valere i nostri valori e evangelizzare tutte le casalinghe di Voghera che hanno votato Mr B.

Nella speranza che, intanto, cuno non abbia la seria intenzione di riscrivere i libri di storia..

Lascio una citazione dantesca che mi accompagna da quando mi sono guadagnata il diritto di voto:

Ahi serva Italia, di dolor ostello
nave sanza nocchiere in gran tempesta
non donna di provincia, ma bordello!

domenica 10 settembre 2006

Pensiero stupendo

(omissis) E' tornato. Finalmente è tornato. Molte illustri persone erano stupite e preoccupate dalla sua assenza dalle scene. Si produceva a Villa Certosa e al Billionaire ma non dove si forgiano la vita e i destini d'un paese. Ma per fortuna eccolo di nuovo lì. Ieri. Dagli ozi delle vacanze alle fatiche di Gubbio. Ha detto che non voterà per la missione in Libano, che si batterà fino all'ultimo respiro contro i propositi di confiscare i suoi beni e contro il turpe progetto di mettere le mani sulla Rai. In difesa della libertà della (sua) Rai. E altre piacevolezze del genere. L'incredibile non è quello che dice. L'incredibile è che quest'uomo, questa barzelletta vivente, è stato per due volte presidente del Consiglio e ci ha governato per un'intera legislatura.

Eugenio Scalfari, 10 settembre 2006
La Repubblica